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mercoledý 22 novembre 2017
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Il gioco: risorsa per crescere Stampa E-mail

 

IL GIOCO

RISORSA PER CRESCERE

 

Lettera aperta ai genitori

 

Il gioco è sicuramente per i bambini la via principale per crescere bene insieme, sviluppa capacità di relazione con i coetanei, creatività e manualità, consente l’esplorazione e l’appropriazione dell’ambiente di vita.

Dalla sua costituzione Arciragazzi ha accompagnato bambini e volontari a creare nuovi spazi di gioco e possibilità d’incontro nelle aree residenziali: ex Campo Boario, via A. Moro, S. Lorenzo, Orto ex convento S. Angelo.

Guardando i bambini di oggi scopriamo, oltre la carenza delle aree idonee per giocare liberamente, la solitudine  in casa indotta da un uso eccessivo di cellulari, tablet, tv.

 

 

Cari genitori,

vogliamo collaborare con voi per creare e migliorare altre piccole aree di gioco prossime alla residenza ove meglio i bambini possono incontrarsi.

 

 

Sabato 26 Settembre

Ore 20:00

Presso la “Casa del Sole”

PIZZA DI AUTOFINANZIAMENTO

per continuare ad aiutare i bambini a “crescere insieme” nella città che cambia.

 

La serata sarà animata dai racconti e dalle foto degli Arciragazzi, partecipanti al campo di lavoro a Corleone (12-19 luglio) ed alla escursione alle Alpi Apuane (5-6 settembre).

 

Con:

Mario Fornaci, Presidente della Fondazione Carit,

Riccardo Maraga, Sindaco di Amelia,

Calogero Parisi,  Presidente Cooperativa  “Lavoro e non Solo” di Corleone.

 

 

 

 Prenotazioni e adesioni:

348.8206725 Sandro

348.8206724 Mario

 

I DATI PER RIFLETTERE

 

Negli ultimi cinquanta anni il modo di vivere l’infanzia si è completamente rivoluzionato: si è passati da una situazione di indipendenza ludica dei bambini ad un uso del tempo libero sempre più controllato dagli adulti e veicolato verso attività programmate.

Ricerche e progetti in ambito nazionale di Arciragazzi avevano evidenziato, sin dagli anni 80, la perdita progressiva di autonomia e delle possibilità di libero gioco nelle città...

a misura del traffico automobilistico e dei consumi.

 

Studi recenti, effettuati dall’organizzazione Save the Children, hanno evidenziato come la possibilità dei bambini di giocare liberamente in spazi aperti si sia ridotta ancora di più negli ultimi anni:

soltanto il 6% dei bambini ha diritto di scendere in strada

ed il 25 % può giocare in cortile.

Il 37% dei piccoli, 3 milioni e 700 mila, cresce in città.

 

Questa tendenza, spiega lo psicologo Americano Peter Gray nel libro “Lasciamoli Giocare” (Einaudi 2015), ha portato i nostri bambini e ragazzi ad avere un’elaborazione creativa molto più bassa rispetto a quella di un decennio fa.

Sono state fatte ricerche a distanza di 10 anni con lo stesso obiettivo e le stesse domande, per valutare la capacità creativa dei bambini:

posti davanti ad un test, l’85% di loro non è stato capace di fornire riposte, né di darne di non scontate, né di trarre spunto da elementi diversi.

 

L’accresciuto peso della scolarizzazione, concorre a ridurre il tempo a disposizione per il gioco. Non è l’unico motivo che ha portato al declino del gioco libero, altrettanto peso ha avuto la convinzione, sempre più radicata negli adulti, che giocare senza la loro supervisione sia pericoloso.

Il tempo trascorso in casa ha portato i ragazzi, di recente, ad un uso smodato della tecnologia che permette loro una comunicazione virtuale costante con l’esterno.

Si è così venuta a consolidare una seria dipendenza da internet, in particolare social network, che ha rarefatto le relazioni reali e spontanee con i coetanei.

 

I bambini hanno bisogno di ambienti dove giocare ed esplorare in sicurezza, e hanno bisogno di libero accesso agli strumenti, alle idee e alle persone (compresi i compagni di gioco) in grado di aiutarli a percorrere le strade che si sono scelti.

 
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