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domenica 19 novembre 2017
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Cronistoria di una follia

 

 

Cronistoria di una follia
                                       Le tappe di un cantiere sempre aperto

 

Un titolo che è una forzatura. Intende comunicare il tanto coraggio di partire per una meta impegnativa, non del tutto immaginata eppur con forte determina-zione perseguita, senza avere le risorse adeguate per raggiungere l’obiettivo.

Follia… per spiegare cosa è successo.

È un titolo non di oggi. Nel fare il punto su quanto era avvenuto nel primo anno del cantiere di costruzione della Casa del Sole, questo scrivevamo il 13 giugno 1993 al momento dell’inaugurazione:

Sono passati dieci anni… i bambini di allora hanno 16-20 anni, l’attesa della Casa è cresciuta stando insieme, promuovendo escursioni, partite amichevoli, la festa di “Co-loriamo i cieli”, incontrando ragazzi di altri paesi, lavorando alla sistemazione somma-ria e gestione di un terreno in notevole pendenza, come campo provvisorio di calcetto.

I ragazzi hanno sognato una “casa” propria, conoscendo l’Associazione e soprattutto incontrandosi tra ragazzi, ogni giorno, seduti sulle scale e i muretti condominiali, senza un riparo… anche al freddo, scontrandosi con qualche vicino che in genere non vuole rumori, né palloni contro le auto e i fiori!

A oggi sono stati spesi 190 milioni per la fornitura di materiali e per interventi di ar-tigiani specializzati; sono stati raccolti 60 milioni con iniziative di autofinanziamento, piccoli contributi privati e pubblici: abbiamo atteso dieci anni per iniziare i lavori, altri 10 saranno necessari per realizzarli, prevalentemente con il volontariato e per pagare i costi vivi di una struttura che è e resterà pubblica.

Alla luce del senso comune, in cui prevale l’indifferenza per le attività sociali, il gra-voso impegno assunto è un’autentica follia!

 

1981

Nasce e si avvia l’attività dell’Arciragazzi ad Amelia, contemporaneamente alla costituzione dell’Arciragazzi Nazionale.

 

1982

Nel gruppetto di adulti e bambini, promotori dell’Associazione, matura l’idea della Casa dei ragazzi da realizzare nella nuova espansione urbana di Amelia, utilizzando un casolare abbandonato di proprietà pubblica e una piccolissima area adiacente sita in località Palazzone.

 

1983-1987

Si succedono varie (troppe!) Amministrazioni Comunali, manca l’interlocutore pubblico. Con la collaborazione di un architetto amico (Pier Paolo Cavalletti), si fa il rilievo di un vecchio fabbricato rustico acquisito alla proprietà comunale ai mar-gini dell’Area PEEP e si definisce la prima idea.

Il Consiglio Comunale delibera poco dopo la demolizione del fabbricato per far posto a una strada!

 
 

1988

Petizione popolare per la realizzazione di un centro educativo e la

qualificazione della nuova Amelia. Si forma il comitato promotore.

Il Consiglio Comunale approva la variante al PRG che prevede, tra l’altro, un’area per attrezzature sociali in Via A. Moro.

 

1989

L’Arciragazzi presenta all’Amministrazione Comunale il progetto iniziale della Casa del Sole, curato dall’Architetto Pierpaolo Cavalletti, così composto: 

1)  Edificio di 300 mq per attività sociali ed educative, di gioco, di laboratorio;

2)   Area giochi per bambini annessa all’asilo e aperta al quartiere;

3)   Area giochi per ragazzi e adolescenti;

    4)   Campo polivalente e campo bocce.

Finanziata dalla Regione viene avviata la realizzazione dell’area giochi per bambini annessa all’asilo.

Il Consiglio Comunale approva la convenzione per la realizzazione e la gestione della Casa del Sole tra il Comune di Amelia e l’Arciragazzi: il Comune cederà in comodato temporaneo l’uso della terra e contribuirà alla realizzazione nei limiti della disponibilità di bilancio.

 

1990

Viene approvato dalla Giunta Comunale un progetto stralcio per il campo polivalente, parzialmente finanziato.

 

1991

Viene firmata la convenzione della durata di 9 anni tra il Sindaco di Amelia Luciano Lama e il Presidente dell’Arciragazzi Carlo Quadraccia.

 

1992

Il Comune realizza un proprio intervento, in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale: lo sbancamento del terreno e un muro di sostegno, necessari per costruire il campo polivalente.

Il 6 Luglio l’Arciragazzi a proprio carico inizia i lavori della Casa, per realizzare il primo stralcio di 130 mq.

I lavori avanzano rapidamente, in pochi mesi il lavoro volontario dei giovani, di alcuni adulti, dei ragazzi, ha fatto miracoli... L’apporto professionale di qualche muratore e artigiano esperti, è stato comunque essenziale.

Collaborano con passione e competenza gli Architetti Pierpaolo Cavalletti e Giorgio Pernazza, l’Ing. Giorgio Fanelli, il Geometra Ugo Rosati.

 

13/06/1993

Inaugurazione della “Casa del Sole” con una grande festa popolare e la parteci-pazione del Presidente Nazionale fondatore di Arciragazzi Carlo Pagliarini.

Si consolidano le attività educative e sociali dell’Arciragazzi: vengono promossi nei mesi successivi incontri, laboratori, feste di autofinanziamento, il campeggio estivo dei bambini, il campo ecologico giovanile di lavoro, gli scambi internazionali, la Giornata dei Diritti dei Bambini il 20 Novembre.

 

1994

Un gruppo di ragazzi adolescenti, già impegnati nel cantiere di costruzione

della Casa del Sole, realizzano il progetto pilota della Comunità Europea “Isola della salute”, che viene realizzata nell’area adiacente alla Casa del Sole per l’attività fisico-motoria all’aperto.

 

1994-1998

Si rafforzano i gruppi permanenti di ragazzi e giovani.

 

17/02/1995

Si costituisce formalmente “Arciragazzi Casa del Sole”, Associazione Educativa di Volontariato di bambini, ragazzi, giovani, adulti.

 

1996-1997

Viene promosso e realizzato il progetto Francolitagua, di amicizia e coopera-zione Nord-Sud del mondo tra i giovani di Italia, Francia, Guatemala, Colombia.

 

27/10/1997

La Casa si apre ai ragazzi con continuità dal lunedì al sabato dalle 15 alle 20, si avvia il progetto Gioco Studio & Avventura con l’impiego di educatori volontari e degli obiettori di coscienza del Servizio Civile Arcirgazzi.

 

1998

Si avvia il progetto Attivazione dei giovani come prevenzione, nell’ambito della Legge 309 Antidroga, questo consentirà il potenziamento delle attività e l’inizio della costruzione della Sala Grande circolare, “il Cuore della Casa”.

Viene elaborato il progetto dell’Edificio Servizi da parte dell’Arciragazzi che avvia l’iter per richiedere il cofinanziamento dell’Obiettivo 2 della Comunità Europea.

Si sperimenta il servizio Banco Alimentare che resterà permanente negli anni successivi.

 

1999

Il Comune avvia la realizzazione del primo stralcio (la struttura) della Sala Polivalente circolare. L’Associazione inizia la realizzazione dell’edificio servizi e il completamento della Sala Polivalente. Si apre lo Sportello Giovani e lo sportello CE.S.VOL.

 

2000

A partire da marzo è attivo lo Sportello Immigrati.

È attivato in via sperimentale per un anno (maggio 2000, giugno 2001) lo sportello informativo Eurodesk Point.

Il progetto Centro per le famiglie viene definito, affinato e avviato in via sperimentale in collaborazione con la ASL, scuole e associazioni.

Il 5 agosto viene completato l’Edificio Servizi.

Il 31 Dicembre viene resa agibile la Sala Polivalente anche se incompleta.

 

2001

Viene strutturato nell’edificio servizi il laboratorio per le attività manuali, fun-zionale soprattutto alla manutenzione permanente del Centro Educativo e ai microprogetti di autocostruzione di nuovi giochi.

     Si avvia l'organizzazione e l'uso del laboratorio musicale permanente. Il Gruppo Arciragazzi "Gatti Esploratori" progetta e inizia la costruzione dei nuovi giochi che verrà completata nella primavera successiva: la ragnatela, l’arrampicata, la funicolare.

 

2002

Viene presentato alla ricerca di un cofinanziamento europeo OB2 un progetto stralcio per la realizzazione dell’impianto di riscaldamento e la pavimentazione della Sala Polivalente, al fine di migliorarne l’agibilità.

 

Viene ulteriormente suddivisa la sede associativa per migliorare lo svolgimento contemporaneo di funzioni distinte di accoglienza di ragazzi e famiglie, di gioco, laboratorio informatico, accompagnamento nello studio, sportello informativo.

 

2003

Dal programma di scambio culturale giovanile quadrinazionale a Nebay - Gua-temala, svoltosi tra Aprile e Maggio 2003, un gruppo di giovani di Amelia, Narni e Terni ha promosso il progetto di affidamento educativo a distanza “Uno sguardo altrove: Gesti di Pace e Gesti di Pace tra i banchi”. A questa iniziativa hanno aderito famiglie, scuole, enti e associazioni di Narni, Amelia e Terni; finora 350 bambini e bambine hanno avuto la possibilità di frequentare la Scuola Media (basica).

 

L’Associazione partner in Guatemala è l’ASAUNIXIL. La ONG di sostegno in Italia e in Guatemala è il CISP.

 

2004

La Casa del Sole promuove la nascita e sostiene l’organizzazione di due Reti interassociative permanenti “Prendiamoci per mano”* e il “Salvadanaio della Salute”.

La prima impegna anche le Scuole oltre che il Comune su obiettivi atti alla pro-mozione della cultura della Pace, della Cooperazione e della Solidarietà attiva tra i popoli, della prevenzione del disagio e dei conflitti, della memoria dell’olocausto e dei percorsi di costruzione della democrazia in Italia e nel Mondo.

 

La seconda è formata da diverse Associazioni, con l’adesione del Comune di Amelia e della Asl. È nata per raccogliere fondi per potenziare il reparto Oncologia dell’Ospedale di Amelia. Ha acquistato il Videodermatoscopio digitale nel 2005.

Ha perseguito altri obiettivi negli anni successivi.

 

2005

Viene definito un nuovo progetto di cooperazione decentrata “COMUNITA’ DI PACE E EDUCAZIONE TRA ITALIA E GUATEMALA”. Il progetto è condiviso nel GSI di Amelia dal Comune , dalle Associazioni, dalle Istituzioni scolastiche.

È finalizzato a rafforzare il sostegno formativo e di aiuto ai ragazzi, alle famiglie guatemalteche reinsediate dopo il genocidio di 36 anni di guerra civile.

Sono ospiti Francisco Velasco Marroquin, Presidente dell’Asaunixil e Sara Maria Cedillo a iniziativa dell’Arciragazzi.

Incontri con le famiglie affidatarie, Scuole, Associazioni, Enti viene dato forte impulso alla campagna di affidamento a distanza dei ragazzi guatemaltechi per concretezza al Diritto allo Studio.

 

2008

      Vengono realizzate la Casetta del Mutuoi Aiuto e l'Area di verde pubblico in via Aldo Moro. La casetta, di legno, di 35 mq, accoglie il Banco Alimentare e il servizio dell’Armadio. È un punto di organizzazione della Rete “Prendiamoci per Mano”. Collaborano alla realizzazione: il Comune per la sistemazione dell’area verde; il Ce-svol per l’installazione della casetta del Mutuo Aiuto.

 

2014

Viene realizzata la rampa di accesso per assicurare la regolare accessibilità dei diversamente abili, viene completata con i cancelli la recinzione a protezione del-l’Area gioco e del Centro Educativo.

 

2015

Con il finanziamento della Fondazione Carit viene realizzata la tettoia di collegamento tra i vari edifici e servizi: dopo quindici anni… finalmente i volontari impegnati nei tanti eventi conviviali sociali e di autofinanziamento non porteranno più a tavola le pizze per l’autofinanziamento sotto la pioggia!

Viene realizzato anche un primo intervento stralcio per il miglioramento acustico della sala di comunità.

 

 Per conoscere la Casa del Sole: ARCIRAGAZZI IN UN LIBRO IL GIOCO DI CREARE COSTRUIRE PARTECIPARE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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