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lunedì 20 novembre 2017
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Percorsi di intercultura e cooperazione PDF Stampa E-mail

FRANCOLITAGUA
A
micizia e cooperazione
tra giovani del Nord e del Sud del mondo

A partire dall'iniziativa delle associazioni "Arciragazzi Casa del Sole" e "Casa Laboratorio di Cenci", giovani di Paesi dell'Europa e del Sud America si sono incontrati ad Amelia dal 31 ottobre al 12 novembre 1996. Le relazioni createsi durante quei giorni hanno spinto a continuare e strutturare i rapporti tra i giovani di Guatemala, Colombia, Francia ed Italia ed in particolare tra le associazioni coinvolte nel progetto: accanto alle due organizzazioni italiane, "Les Francas" (Francia), "Camaleon" (Colombia), maestri e studenti del "Quiché" (Guatemala). Ne è nato il programma pluriennale "FranColItaGua" (dai nomi dei quattro Paesi coinvolti), con l'intento di veicolare un messaggio di pace nel mondo e di dimostrare che è possibile condividere esperienze e lavorare a progetti comuni malgrado le differenze culturali, linguistiche e storiche, e senza che alcun Paese sia un modello per l'altro ma piuttosto una fonte di arricchimento reciproco.

A partire dal mese di aprile 1997, il gruppo dei giovani della "Casa del Sole" ha iniziato a lavorare alla progettazione delle attività da svolgere durante il nuovo campo previsto in Guatemala e alla definizione degli aspetti logistici, richiedendo, come già in occasione del precedente scambio, un contributo finanziario all'Agenzia nazionale di "Gioventù per l'Europa" che ha successivamente approvato la sovvenzione del progetto. Così nel dicembre dello stesso anno venticinque ragazze e ragazzi italiani, guatemaltechi, francesi e colombiani (di cui solo alcuni avevano partecipato al campo in Italia) si sono ritrovati a Nebaj per vivere insieme quindici giorni di avventura, amicizia, solidarietà e, per la maggior parte, di scoperta di una realtà per moltissimi aspetti profondamente diversa, nuova ed affascinante.

La proposta avanzata inizialmente prevedeva la realizzazione di un incontro annuale in ogni Paese e l'edizione di un giornale semestrale, scritto in quattro lingue (Spagnolo, Francese, Italiano, Ixil), con lo scopo di mantenere una continuità nei legami. Purtroppo, anche a causa del terremoto che ha investito la Colombia alla fine del 1998, le iniziative si sono fermate nel corso del 1999, quando si erano svolti solo due dei quattro incontri previsti ed erano stati realizzati tre numeri del giornale. Invece, il rapporto con le altre associazioni è andato avanti nel corso di questi anni ed ha portato all'organizzazione di importanti iniziative, come la continuazione degli scambi culturali con la Francia e la realizzazione del nuovo progetto di cooperazione con il Guatemala "Una casa per i bambini, i giovani, i maestri di Nebaj".

GLI ALTRI SIAMO NOI

Mostra sull'intercultura
in collaborazione con altre associazioni

Dal 1999 un gruppo di associazioni che operano sul territorio narnese e amerino (Arciragazzi, Cooperativa CIPSS, MEG, Centro Sociale S. Giovanni, Associazione Hobbystica Amerina, CLARC di Lugnano ed altre che stanno precisando l'adesione) hanno riunito i loro sforzi e sono riusciti a portare ad Amelia la mostra interculturale "Gli Altri Siamo Noi"

La mostra è imperniata sui temi del pregiudizio e del rapporto con il diverso, la cui corretta gestione appare essenziale in una società complessa, articolata e multi etnica ed è rivolta soprattutto ai ragazzi dai 9 ai 16 anni d'età, dalle ultime classi delle elementari fino alle prime classi delle medie superiori.

La concezione della mostra è opera di un attento studio pedagogico, da parte di una équipe olandese, il cui risultato vuole essere quello di un'immediata stimolazione critica dei ragazzi e degli educatori intorno al problema del pregiudizio.

L'obiettivo è attuato secondo una modalità di partecipazione attiva alla mostra. I ragazzi, a gruppi di due, dovranno infatti affrontare un percorso interattivo, un vero e proprio "labirinto" fatto di grandi pannelli di legno che li vede alle prese con stimoli di vario tipo, da quelli più intuitivi e diretti (cromatici e grafici), fino a veri e propri indovinelli la cui soluzione consentirà la continuazione del percorso. Ogni ragazzo avrà a disposizione un quaderno, un "passaporto" che lo accompagnerà durante le varie tappe del percorso, in cui annotare le osservazioni proposte ed i progressi del "viaggio" interattivo.

Attraverso i meccanismi del gioco e della partecipazione diretta, il percorso della mostra invita a riflettere, passo dopo passo, sulla formazione delle opinioni pregiudiziali, partendo da esempi generali ("tutti gli alberi sono verdi") fino alle dinamiche sociali più complesse e drammatiche dell'isolamento delle minoranze di vario genere: "i poveri sono pigri, se no non sarebbero poveri".

Ci sono occasioni in cui si può riflettere divertendosi. Crediamo che la mostra presentata ad Amelia presso la Scuola Media dal 3/3 al 25/3 sia stata una di queste occasioni, per tutti i ragazzi che l'hanno visitata e per le persone e le associazioni che si sono impegnate nell'allestimento e nella gestione (oltre 70 classi, 1700 persone di cui 1500 studenti).

La collaborazione del Comune di Amelia è stata modesta, per un evento educativo e culturale di rilievo le Associazioni e le Scuole promotrici della mostra si aspettavano ben di più!... Abbiamo registrato l'indifferenza dell'Amministrazione Provinciale che nonostante ripetute buone parole non ha concesso un contributo.

Il lavoro di preparazione, la conoscenza e la gestione della mostra hanno costituito la base per altre forme di collaborazione: le diversità come patrimonio da mettere in comune, e non come ostacolo, è un messaggio che abbiamo raccolto dall'esperienza della mostra e che vogliamo continuare a far crescere sul nostro territorio, in uno scambio continuo e fecondo tra associazioni locali, scuole, istituzioni.

LA CASA DEL SOLE E DELLA LUNA

Una casa per i bambini, i giovani, i maestri di Nebaj

Il progetto di cooperazione tra le città di Amelia e Nebaj (Guatemala), cofinanziato dalla Regione nell'ambito della legge 26 del 1999, è stato elaborato dal Guppo di Solidarietà Internazionale che si è costituito all'inizio del 2000 ad Amelia, presso la Biblioteca Comunale, attraverso l'adesione di numerose associazioni e singole persone.
Il progetto, chiamato "Gli altri siamo noi: una casa per i bambini, i giovani, i maestri di Nebaj", nasce da una lunga storia di collaborazione e di scambi; in particolare: tra l'Arciragazzi di Amelia, la Casa Laboratorio di Cenci e numerose associazioni giovanili d"Europa, dell'America Latina, di altri Paesi, tra le scuole e le associazioni educative dell'Umbria e del Quiché, dove è situata Nebaj, e si propone di favorire la continuità delle attività della "Casa Laboratorio del Sole e della Luna".

Nebaj è un Comune rurale di alcune migliaia di abitanti, a circa sette ore di autobus dalla capitale; la sua popolazione è in gran parte di etnia Ixil e conserva ancora molti aspetti della cultura Maya precolombiana.
Il Quiché è stato sconvolto fino a cinque anni fa da un cruento conflitto tra la guerriglia, che chiedeva diritti civili e politici per tutti, e il governo, espressione della minoranza bianca e ladina. Purtroppo ancora oggi l'integrazione degli Ixil, come quella delle altre etnie guatemalteche indigene, è molto lontana dall'essere pienamente realizzata. Durante la guerra ed in questi ultimi anni, si sono avvicendate in questa Regione molte organizzazioni non governative di volontariato, portando sollievo alle vittime più indifese: i bambini ed i numerosi profughi.
Ciò, insieme alla voglia di molti guatemaltechi di ricostruire una società più giusta, ha favorito la nascita di numerose associazioni locali di volontariato: tra queste il CIDE, Comitato Ixil per lo Sviluppo Educativo.

I primi passi della cooperazione con il Guatemala sono stati mossi, ormai quasi dieci anni fa, a partire dall'iniziativa delle Scuole Elementari di Amelia e di Giove, dell'associazione "Casa Laboratorio di Cenci" e del comitato "Semi dell'amicizia", che hanno pensato di dare vita ad una serie di incontri di lavoro con i maestri del Quiché. Questo "gemellaggio" ha permesso, nel corso degli anni, a molti maestri del comprensorio Amerino e dell'Umbria di recarsi a Nebaj e di conoscere la realtà della Regione e del Paese a partire da quella scolastica e, viceversa, a molti maestri di Nebaj e del Quiché di conoscere il funzionamento della scuola in Italia ed in particolare in Umbria.

Le iniziative hanno interessato non soltanto gli insegnanti ma anche i bambini e, attraverso loro, i genitori; inoltre, lentamente, c'è stato un coinvolgimento ampio della cittadinanza che ha portato il "gemellaggio" fuori dalle istituzioni scolastiche: oltre ai genitori ed ai ragazzi, anche altri cittadini, gruppi ed associazioni si sono avvicinati al progetto.
Inoltre fin dal 1983 il Centro Educativo Culturale "Arciragazzi Casa del Sole" nel novembre del 1996 ha promosso e realizzato, insieme alla "Casa Laboratorio di Cenci", un campo di due settimane con giovani Ixil, di Francia, della Colombia e dell'Umbria. Nel dicembre del 1997, sempre all'interno del progetto
FRANCOLITAGUA e con il concorso finanziario del programma europeo "Gioventù per l'Europa - ex-Azione D", si è svolto il secondo appuntamento quadrinazionale di incontro e di scambio giovanile a Nebaj.

In questi anni la cooperazione è andata avanti grazie all'impegno delle Scuole, delle associazioni e di organismi di cooperazione internazionale quali il CISP, che da tempo opera nella Regione del Quiché. Tra il 1995 ed il 1998, con il contributo economico dell'Unione Europea, è stata costruita la "Casa Laboratorio del Sole e della Luna" per consentire lo svolgimento di attività educative, formative e interculturali. Nel novembre del 1998 i vari soggetti locali attivi nella cooperazione hanno presentato al Sindaco di Amelia una proposta di gemellaggio istituzionale tra il Comune e Nebaj.

Nel 2000 - 2002 il Progetto "Gli Altri siamo Noi: Una Casa per i Bambini, i Giovani, i Maestri del Nebaj" ha consentito la continuità delle attività educative, culturali e sociali della Casa del Sole e della Luna e i rapporti di scambio con Amelia, Narni ed altre comunità italiane.

Dal 16 aprile al 2 maggio 2003 è programato un nuovo incontro internazionale di giovani in Guatemala: parteciparanno giovani di Francia ( Rezè-Nantes e Martinica), Italia (Amelia e Narni), Perù.
Il gruppo giovani Arciragazzi di Amelia e Narni ha avviato la preparazione dell'incontro già dal mese di settembre 2002. È stato presentato il 1° Novembre uno specifico progetto alla Comunità Europea per ricercare un parziale concorso finanziario.
L'Incontro è finalizzato a dare impulso alle attività della Casa Laboratorio del Sole e della Luna di Nebaj e ad azioni di cooperazione decentrata.

 GESTI DI PACE
Uno sguardo altrove: Gesti di Pace
e Gesti di Pace tra i banchi

Dal programma di scambio culturale giovanile quadrinazionale a Nebay – Guatemala ,svoltosi tra Aprile e Maggio 2003, un gruppo di giovani di Amelia, Narni e Terni ha promosso il progetto di affidamento educativo a distanza 
      “ Uno sguardo altrove: Gesti di Pace e Gesti di Pace tra i banchi
                  
www.gestidipace.it 
( clicca qui e ti colleghi al sito di Gesti di pace).
Da questa iniziativa, a cui hanno aderito famiglie, scuole , enti e associazioni di Narni, Amelia e Terni , 102 bambini/e per tre anni  2004/05/06 hanno avuto la possibilità di frequentare la Scuola Media( Basica).
L’Associazione partner in Guatemala è l’ASAUNIXIL.
La ONG di sostegno in Italia e in Guatemala è il
CISP www.cisp-ngo.org

 
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