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domenica 19 novembre 2017
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Il nido dei piccoli PDF Stampa E-mail

FASCIA D’ETA’ 18 – 36 MESI

ANALISI DEL BISOGNO

Il nido leggero è un servizio educativo rivolto ai bambini di età compresa tra i 18 e i 36 mesi.

Se, da un lato, offre una risposta al problema di affido dei figli minori delle famiglie con genitori che lavorano, dall’altro è una occasione di crescita socio affettiva e di apprendimento per i bambini.

La legge regionale n.30 del 1987 nel titolo IV : Sperimentazione, all’articolo 14 istituisce le tipologie collaterali: “nell’ambito della struttura dell’asilo nido può essere attivato un servizio collaterale per consentire una permanenza saltuaria dei bambini.”

Il nido di Amelia, che è un servizio assolutamente necessario ed insostituibile, non riesce a coprire la domanda sociale.

La situazione sociale delle famiglie, inoltre, mostra delle diversificazioni rispetto ad un passato ancora recentissimo: la precarizzazione soprattutto del lavoro femminile, le coppie giovani con figli di cui un componente continua a studiare, le famiglie nucleari allargate, hanno diversificato la domanda di assistenza e affido dei piccoli. Si rende, dunque, necessario un servizio che copra un tempo minore delle otto ore del lavoro di fabbrica.

Il nido leggero, dunque, non intendendo assolutamente sostituirsi al nido “full time”, potrebbe risolvere il problema delle liste d’attesa, rispondere ad una nuova domanda sociale, svolgere comunque una funzione socio educativa a costi molto più bassi rispetto a quelli deL nido tradizionale.

OBIETTIVI
I centri educativi per i bambini e le famiglie sono servizi in cui si realizzano attività educative, di gioco e culturali rivolte a bambini, genitori e altri adulti che si occupano della cura dei piccoli.
Il progetto pedagogico intende allargare le offerte di esperienze educative, ludiche e relazionali significative, ad una fascia di bambini non coinvolti nel circuito dei servizi tradizionali, creando uno spazio centrato sul bambino, sulle sue esigenze di sviluppo, di scoperta di socializzazione.
Vuole anche offrire spazi, occasioni e modelli per soddisfare i nuovi bisogni educativi delle famiglie, per sostenere e promuovere la crescita di identità dei genitori in un contesto più ampiamente educativo che apre i confini della famiglia e individua nella comunità sociale il territorio educativo.
Le attività del nido leggero sono volte al raggiungimento di obiettivi di conoscenza, da parte del bambino, del proprio corpo e delle sue possibilità espressive e comunicative, di socializzazione, di autonomia, di incontro con l’altro da sé.

SPAZI E ORGANIZZAZIONE

Lo spazio in ogni esperienza educativa ha una importanza centrale: facilita, incoraggia, favorisce le esperienze cognitive e affettive del bambino, lo spazio è un educatore che suggerisce esperienze, suscita emozioni, facilita la comunicazione, lo scambio il ricordo, l’autonomia.

 

Tutto il progetto educativo della Nido leggero” l’Aquilone” si basa su una precisa organizzazione dello spazio. Gli spazi devono essere facilmente riconoscibili dai bambini e ciascuno strutturato per precise attività o situazioni.

Ogni spazio deve essere ben identificato sia per i bambini che per gli adulti, funzionale e comodo, cioè deve permettere di organizzare facilmente le attività, deve essere riconoscibile attraverso materiali e strumenti che possono essere utilizzati direttamente dai bambini o con la mediazione degli adulti.

Lo spazio è organizzato per favorire le relazioni tra bambini, tra bambini e adulti, ma offre anche l’opportunità per esperienze individuali, deve contenere i prodotti che caratterizzano l’attività di quello spazio valorizzando così i vari linguaggi dei bambini.

Il nido deve prevedere almeno questi spazi:

  • · lo spazio della pittura e della manipolazione dove, in appositi scaffali, sono contenuti fogli, colori, tempere, oggetti varie per sculture, farine, sabbie……ci sono corde stese dove vengono appesi i prodotti grafici dei bambini come panni ad asciugare, o mensole dove poggiare oggetti realizzati con la pasta di sale, sculture di vario materiale povero assemblato: tutto è posto ad altezza di bambino, su ogni prodotto è apposto, ben visibile, il nome del suo creatore.
  • Lo spazio per le drammatizzazioni e le libere attività che deve essere il più possibile libero da ingombri.
  • Lo spazio del gioco simbolico dove disporre cucinine, bambole, macchinine, costruzioni…….
  • Lo spazio del “morbido” munito di tappeti cuscini materassi, peluche, stoffe, travestimenti, libretti…. È lo spazio delle “coccole”, del rilassamento, della lettura sulle braccia delle educatrici, dei travestimenti e del sogno…
  • Lo spazio dell’acqua dove eseguire quelle “routine” che sono alla base dell’autonomia: lavarsi le mani, fare pipì, cambiarsi il pannolino, ma è anche lo spazio dei giochi con l’acqua.
  • La cucina con i tavolini per la merenda.

Gli spazi sono predisposti dalle insegnanti e completati, poi, con il contributo dei bambini, ognuno di essi è corredato da pannelli sui quali sono affisse le foto che documentano le attività che vi si svolgono.

Gli ambienti

Il nido utilizza l’ampia stanza vuota della ludoteca L’Aquilone adeguatamente predisposta con strutture mobili per accogliere i bambini più piccoli. Nella stanza c’è un bagno adeguato munito di fasciatolo. Lo spazio è circondato da un ampio giardino con spazi attr34zzati per i più piccoli. Per le attività di laboratorio si usa la stanza della ludoteca adeguatamente pulita.

Per migliorare la struttura degli spazi definendone alcuni non promiscui ed utilizzati esclusivamente dal nido leggero va ripensata la disposizione delle stanze del Centro Associativo di Via Caduti del Lavoro.

Tale centro dovrebbe prevedere una sala studi per l’ Unitrè, dei laboratori per le attività con le mani delle signore del CIF, le sale gioco della ludoteca e gli spazi, circa 60m quadrati, autonomi e non promiscui, per i bambini del Nido.

La giornata tipo

 

  • nella fase di ingresso i bambini possono accedere liberamente negli spazi che preferiscono. Grande importanza viene data all’accoglienza quotidiana, le insegnanti segnano ogni arrivo stabilendo immediatamente un contatto : esistono una serie di “rituali di saluto” che vanno dal pronunciare il nome del bambino a voce alta , dal notare alcuni particolari del suo abbigliamento, dal porre visibilità agli oggetti che porta da casa.
  • Si predispongono spazi e materiali per le successive attività. Le educatrici chiedono ai bambini e ai genitori di aiutarle ad organizzare gli spazi e i materiali per cominciare a giocare collettivamente, in questa fase i bambini girano nei vari spazi e scelgono di fermarsi dove la situazione è più attraente, sono momenti volti a conoscersi, riconoscersi, socializzare. Le educatrici accolgono le idee dei bambini e coordinano i giochi mantenendo viva la motivazione e fornendo loro vari stimoli.
  • Colazione: le “routine” sono molto importanti, perché sono esperienze che si ripetono quotidianamente con la stessa scansione, che segnano i tempi della giornata: ad una certa ora, ad un segnale prestabilito, tutti i bambini vanno nel bagno a lavarsi le mani e poi corrono a sedersi intorno ad un tavolo basso che li accoglie tutti per condividere la colazione. In questi momenti le educatrici cercano di creare un clima tranquillo, tutti parlano sottovoce.
  • Attività negli spazi strutturati, ogni spazio è organizzato per svolgere diverse attività: manipolazione e pittura, lettura, racconto, travestimento, rilassamento e “coccole”, gioco simbolico, costruzioni, attività motoria e drammatizzazione.
  • Riordino: anche questo è considerato un momento di routine molto importante, al quale le insegnanti fanno partecipare i bambini, per abituarli alla cura dei luoghi, degli oggetti, per consolidare un senso di appartenenza al Nido
  • Saluto, il momento del saluto è speculare a quello dell’ingresso.

ORARI PERSONALE COSTI

Il Nido leggero ospita circa 18 bambini ed è gestito in convenzione tra l’Ente Comune e l’Associazione L’aquilone.

L’orario : dal lunedì l venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13 per 10 mesi l’anno, da settembre a luglio.

Nel servizio lavorano due educatrici e una ragazza che effettua il servizio civile.

 

Compiti dell’Associazione

L’Associazione l’Aquilone si occupa della gestione, programmazione delle attività e della formazione delle operatrici. Mantiene rapporti con la coordinatrice del Nido full time e stila periodicamente una relazione per il Comune. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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